Emorroidi in gravidanza

Le emorroidi sono uno dei disturbi più problematici durante la gravidanza: secondo il National Institute of Diabetes and Digestive Kidney Diseases statunitense, l’incidenza del fenomeno raggiunge il 30-40% delle donne in dolce attesa e tende a colpire maggiormente durante il terzo trimestre con picchi nelle settimane che precedono il parto.

Altro che periodo felice e ricco di gioia e di aspettative: la gravidanza può essere un vero e proprio tormento per le donne colpite da disturbi emorroidari, sia a livello fisico che psicologico! Ma quali sono le cause delle emorroidi in gravidanza? Eccole:

  • Stitichezza: le donne incinte devono spesso fare i conti con la stitichezza, determinata sia dall’aumento delle quantità di progesterone in circolo nel corpo che dalla forzata sedentarietà
  • Aumento di dimensioni dell’utero: la dilatazione causata dalla crescita del bambino genera una notevole pressione sulla zona terminale dell’intestino, comprimendo i vasi sanguigni anorettali e causando così la comparsa dei disturbi emorroidari
  • Squilibri a livello ormonale: il progesterone, l’ormone della gravidanza, ha come “effetto collaterale” la minore tonicità dei tessuti e in particolare dei vasi sanguigni che tendono ad andare incontro a ristagni di liquidi
  • Aumento dei volumi ematici: compressi e sollecitati in modo anomalo, i vasi venosi possono dare origine a problemi di circolazione
  • Scarsa attività fisica: muovendosi poco soprattutto quando la gravidanza sta per volgere al termine, i tessuti del corpo tendono a rilassarsi e ad essere interessati dal ristagno di sangue

I sintomi delle emorroidi in gravidanza non vanno trascurati e nemmeno considerati come una conseguenza inevitabile del proprio “stato interessante”: al contrario, bisogna fare tutto il possibile per cercare di risolverli. Infatti, anche se è vero che dopo il parto questi disturbi di solito regrediscono da soli, se non ci si prende cura della propria salute mentre si è nel vivo del problema, è possibile andare incontro a dolorose ragadi anali oppure ad anemia dovuta alle perdite di sangue.

Per raggiungere il maggior benessere possibile, compatibilmente con le limitazioni legate alla gravidanza, si consiglia di:

  • Praticare attività fisica: al moto non bisogna rinunciare nemmeno in gravidanza, anche se naturalmente questo non significa che si debba praticare il triathlon o la pallavolo agonistica! Basta infatti una semplice passeggiata di una mezz’oretta al giorno per stimolare la circolazione sanguigna e la regolarità intestinale, e tonificare al tempo stesso i muscoli.
  • Curare l’igiene intima: seguendo le indicazioni del proprio ginecologo bisogna impiegare detergenti a pH acido (il range ottimale è tra 5.0 e 5.5), acqua non eccessivamente calda e un metodo di asciugatura delicato che tamponi la zona perianale invece di sfregarla.
  • Impiegare creme lenitive e antinfiammatorie: questi prodotti farmaceutici senza obbligo di ricetta possono dare sollievo in caso di emorroidi irritate e dolenti. Naturalmente anche qui bisogna attenersi strettamente alle indicazioni del proprio ginecologo, evitando i formulati a base di cortisone.

Un discorso a parte lo merita infine l’alimentazione, fondamentale per prevenire e contrastare le emorroidi durante la gravidanza. Ecco le sane abitudini quotidiane alle quali non rinunciare:

  • Consumare tanta acqua: sono sufficienti due litri al giorno di liquidi (acqua, tisane, succhi di frutta senza zucchero aggiunto, tè deteinato…) per aiutare l’intestino a lavorare al meglio e combattere quindi la stipsi, tra le cause primarie dei disturbi emorroidari.
  • Includere tante fibre nella dieta: frutta, cereali integrali e verdura sono fondamentali per l’alimentazione di tutti ed ancor più in gravidanza. Apportando grandi quantità di fibre solubili e insolubili, questi nutrienti favoriscono la peristalsi intestinale e la consistenza morbida delle feci. In caso di bisogno è possibile rinforzare i quantitativi di fibre assunti mediante integratori (da assumere sempre con tanta acqua).

News