Emorroidi e alimentazione

«Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo», disse Ippocrate quasi 2500 anni fa. Poiché questa frase descrive un legame profondo ed intimo tra ciò che siamo e ciò che mangiamo, non stupisce che ancor oggi essa sia estremamente attuale e, visto che di emorroidi stiamo parlando, anche di grande ispirazione per chi desidera risolvere in modo naturale i suoi problemi.

Emorroidi: cosa mangiare?

Il principio di base da tenere sempre presente quando si parla di prevenzione e cura delle emorroidi è questo: più le feci sono morbide e più esse verranno espulse facilmente e con regolarità, con ridotti impatti meccanici (sfregamento, pressione…) sul tessuto emorroidario. Per raggiungere questo obiettivo bisogna puntare sul mix vincente offerto dalle fibre e dall’acqua, che dovrebbero sempre abbondare nella dieta di chi tende a soffrire di emorroidi, assumendo eventualmente prodotti prebiotici e probiotici.

Fibre

Apparentemente le fibre sono costituenti minori del nostro apporto calorico quotidiano: esse infatti non possono essere assimilate dal nostro apparato digerente e quindi passano indisturbate attraverso tutto l’intestino. Eppure è proprio questo il loro “segreto del successo” nella prevenzione dei disturbi proctologici!

Le fibre sono infatti sostanze che stimolano il transito intestinale e contribuiscono alla formazione di feci morbide e dal basso peso specifico, semplici da espellere e quindi a ridotto impatto sui cuscinetti emorroidari. In più, l’assunzione di fibre aiuta a contenere la formazione dei gas intestinali, diminuisce l’assorbimento dei grassi e contribuisce alla riduzione del colesterolo: cosa volete di più!

Per prevenire disturbi alle emorroidi, un’alimentazione ricca di fibre dovrebbe essere basata sul consumo di:

  • Cereali non raffinati: orzo, riso, frumento e altri cereali integrali e prodotti da forno derivati
  • Verdure: asparagi, zucchine, broccoli, insalata e verdura cotta
  • Legumi: lenticchie, fagioli, piselli e ceci
  • Frutta fresca: mele, pere, banane, prugne, kiwi e ananas
  • Frutta secca: nocciole, noci e mandorle

Secondo l’autorevole Mayo Clinic americana, gli apporti giornalieri ideali per mantenere in buone condizioni la motilità intestinale sono pari a 25 grammi al giorno di fibre per le donne e a 38 grammi per gli uomini, quantitativi che è possibile raggiungere assumendo in caso di bisogno crusca, psillio o altri integratori come supporto all’alimentazione.

Acqua

Quando si assumono fibre, soprattutto se concentrate sotto forma di integratori, è importante non farsi mai mancare adeguate dosi di acqua, che consentono l’aumento di volume di queste sostanze e il loro movimento naturale e fluido attraverso tutto il canale digerente. In più, i liquidi permettono alle feci di mantenere una consistenza morbida e soffice.

L’apporto minimo raccomandato per ogni persona adulta è di almeno due litri di acqua al giorno, quantitativo che andrà ovviamente aumentato durante i mesi più caldi dell’anno e quando si praticheranno sport o attività (es. sauna, bagno turco…) che aumentano la traspirazione. A qualcuno potrebbe sembrare difficile e “noioso” bere 8-10 bicchieroni al giorno, ma a questo proposito è bene ricordare che, oltre all’acqua, si possono anche consumare:

  • Tisane e infusi
  • Succhi di frutta senza zuccheri aggiunti
  • Tè e caffè, preferibilmente deteinati/decaffeinati
  • Bibite senza zucchero

Probiotici

Dietro al buon funzionamento del sistema digestivo c’è sempre la presenza di una flora batterica “buona” che aiuta l’assorbimento delle sostanze all’interno dell’intestino e promuove al tempo stesso la peristalsi. La nostra flora intestinale purtroppo non sempre gode di buona salute, ad esempio per via dello stress, di un’alimentazione sbilanciata oppure dell’assunzione di farmaci; così, può accadere che l’intestino non funzioni a dovere ed ecco sopraggiungere la stitichezza e, con essa, anche le emorroidi o altri problemi proctologici.

Per fare in modo che l’intestino torni in salute è possibile assumere probiotici sotto forma di yogurt e integratori che consentano alla flora batterica buona di tornare a ripopolare l’intestino; naturalmente da soli questi prodotti non possono fare molto, ed è per questo che è indispensabile in caso di emorroidi un’alimentazione corretta che consenta ai probiotici di esprimere al massimo le loro potenzialità benefiche.

Emorroidi: cosa NON mangiare?

Se da una parte alcuni alimenti svolgono un’azione positiva nei confronti della prevenzione e del miglioramento dei problemi proctologici, dall’altra troviamo diversi cibi da evitare o comunque da consumare con estrema moderazione, quando si soffre di emorroidi. Eccoli:

  • Cereali poveri in fibre (raffinati) e prodotti derivati
  • Frutta acerba
  • Cibi industriali
  • Caffè
  • Pietanze molto speziate o piccanti
  • Pomodori
  • Cioccolata
  • Cibi fritti o contenenti molti grassi
  • Alimenti contenenti elevate quantità di sale

È bene anche limitare il consumo delle bevande alcoliche e dei superalcolici che, nella dieta di chi soffre di emorroidi, dovrebbero trovare posto fra le eccezioni e non essere una regola.

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