Curare le emorroidi con la cucina giapponese

Dall’Oriente gli alimenti per curare la patologia emorroidaria

Che la cucina del Sol levante sia in larga espansione anche dalle nostre parti è risaputo.
Ma pochi sanno che alcuni piatti tipici della cultura giapponese possono svolgere un ruolo efficace nella cura e nella prevenzione delle emorroidi.

Cominciamo con il miso. Elemento ottenuto dalla fermentazione di soia, orzo, riso e grano, il miso è particolarmente curativo per le vene.
È servito soprattutto nelle zuppe (in cui sono sempre presenti due o più cubetti di tofu) ed è caratterizzato dal tipico sapore molto salato. Alimento dalle svariate proprietà benefiche: oltre a migliorare la circolazione venosa, è consigliabile per chi soffre di incontinenza o soiling, depura il fegato, ristabilisce la flora batterica intestinale. È particolarmente indicato per il benessere dei reni ed è raccomandato in caso di artriti e patologie da accumulo acidi.

Un altro alimento molto utile per la cura delle emorroidi sono le alghe: se aggiunte all’acqua di cottura di cereali e legumi, migliorano la peristalsi intestinale grazie alle mucillagini che accarezzano la mucosa intestinale e che richiamano acqua.
Nello specifico, l’alga wakamè (da aggiungere alle minestre) è particolarmente indicata per il fegato, mentre la kombu (da aggiungere in cottura ai legumi) è ideale per l’intestino.

Ma anche con il dolce si possono curare emorroidi e stipsi. I mochi, piccoli panetti di riso dolce da consumare caldi, fungono da ottimo ricostituente. Possono essere abbinati a miele, crema di nocciole o marmellata e si dimostrano molto utili anche per fortificare la milza.

Buon appetito!
O, come dicono ai piedi del monte Fuji: Ikadakimasu!

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