Perché durante la gravidanza si soffre di emorroidi?

pancioneScopriamo le cause del fenomeno e i possibili rimedi

Sono tante le donne che iniziano a soffrire di emorroidi a partire dai primi mesi della gravidanza, ed è abbastanza frequente che questo problema compaia per la prima volta nella vita proprio in occasione della dolce attesa. E se per queste future mamme è difficile convivere con dolori, fastidi e sanguinamenti perché si trovano impreparate nell’affrontare per la prima volta l’emergenza-emorroidi, figuriamoci cosa accade alle donne che già prima di rimanere incinte ne soffrivano!

Per quale motivo, viene spontaneo chiedersi, un periodo così “speciale” e importante nella vita di una donna deve essere gravato dalle emorroidi? Le ragioni, ahimè, sono da ricercarsi proprio nei mutamenti a cui il corpo femminile va incontro.

Man mano che il pancione cresce, aumenta anche la pressione esercitata a livello pelvico e il ritorno del sangue risulta ostacolato; ecco perché le vene e le strutture vascolarizzate (quali, appunto, le emorroidi) tendono a dilatarsi e gonfiarsi. In più la produzione da parte del corpo di grandi quantità di progesterone fa sì che le vene si rilassino e siano più soggette al ristagno di fluidi.

Intesa in senso negativo, infine, arriva la classica “ciliegina sulla torta”. Durante la gravidanza sono piuttosto comuni anche gli episodi di stitichezza, e quando finalmente si riesce ad evacuare le feci – di consistenza più dura del normale – queste vanno a premere sulle emorroidi gonfie che quindi facilmente sanguinano e possono anche prolassare esternamente all’ano a causa della spinta.

Potrà anche non essere semplice sfuggire alle emorroidi in gravidanza, ma molto si può comunque fare per limitare i danni. Prima di tutto curando l’alimentazione, che deve essere particolarmente ricca di fibre (ottimi anche gli integratori naturali, ad esempio a base di psillio), e poi continuando a fare del moto (passeggiate, bicicletta) anche con il progredire della gravidanza allo scopo di stimolare il transito intestinale e favorire la circolazione del sangue.

Molti medici consigliano anche di effettuare quotidianamente gli esercizi di Kegel, semplici movimenti da effettuare con la muscolatura della zona pelvica che migliorano la tonicità dei tessuti e stimolano il ritorno venoso.

Nella maggior parte dei casi, i problemi di emorroidi che si sviluppano durante la gravidanza tendono poi a regredire e a scomparire da soli nelle settimane che seguono il parto, soprattutto se si fa attenzione ad evitare gli episodi di costipazione attraverso l’alimentazione equilibrata e uno stile di vita non sedentario. Naturalmente chi anche prima di avere un figlio soffriva di emorroidi dovrà cercare di adottare tutti quei buoni comportamenti che, tenendo lontana la stipsi, evitano l’eccessiva sollecitazione delle emorroidi.

News