Sport e emorroidi: le attività fisiche che fanno bene

No a corsa e ciclismo, sì a nuoto, yoga e stretching dolce

C’è un mito da sfatare per chi cerca una cura contro le emorroidi: spesso si è soliti evitare l’attività fisica per paura di generare microtraumi per lo strusciamento locale. Lo sport, se praticato con moderazione e regolarmente, è utile e i suoi benefici sono tangibili:  il movimento favorisce il ritorno venoso degli arti inferiori e del distretto pelvico, la muscolatura addominale si rilassa e si facilita il transito intestinale.

Tali benefici sono particolarmente favorevoli in caso di patologia emorroidaria.

Tra gli sport controindicati ci sono corsa, body building, ciclismo, motociclismo, sollevamento pesi, equitazione, canoa e attività col vogatore. Queste attività costringono il fisico a sforzare eccessivamente le strutture del basso addome, con conseguente stress a livello retto-anale.

Le attività fisiche concesse e  benefiche per la patologia emorroidaria sono gli sport acquatici come nuoto, acquagym, oppure la ginnastica dolce come yoga, pilates, stretching. Per rinforzare pavimento pelvico e muscolatura addominale, molto utile il cardio-fitness (sempre praticato con moderazione).

Anche jogging leggero e camminate all’aria aperta sono consentite, perché favoriscono la circolazione sanguigna e migliorano la respirazione.

Ricordiamo, inoltre, di accompagnare sempre l’attività fisica a una dieta ricca di fibre, di bere molta acqua e di curare l’igiene intima.

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