Le “cattive abitudini” da cui guardarci quando usiamo il bagno

Uno dei principali problemi con cui hanno a che fare molte persone che soffrono di emorroidi è la stitichezza, possibile concausa di questi fastidiosi disturbi proctologici e vera e propria croce per chi riesce ad andare in bagno solo sporadicamente e, comunque, non così spesso come vorrebbe. Così, le poche volte in cui arriva lo stimolo, non si presta certo attenzione a “come” si evacua: ma forse sarebbe il caso di farlo.
Assortimento di tazze del waterLo sapevate che esistono modi corretti e modi non corretti di espletare i propri bisogni? Ad esempio tutti siamo abituati al water, ma in realtà il nostro corpo trova nella posizione accucciata il miglior modo per evacuare.
Il WC è un’invenzione relativamente moderna che, per quanto utile, pone molto più accento sulla comodità e sul design che sul rispetto della fisiologia umana; ed è così che, rimanendo seduti a lungo sulla tazza, siamo costretti a spingere con ripercussioni negative in termini di possibili prolassi e comparsa/aggravamento delle emorroidi, mentre al contrario accucciandoci sarebbero le gambe a spingere contro l’addome e a compiere, senza sforzi né conseguenze dannose, lo stesso lavoro.
Per ovviare al problema alcuni proctologi suggeriscono, se possibile, di accucciarsi sul water in caso di “bisogni” importanti (a questo proposito, in commercio si trovano apposite prolunghe da montare sulla tazza). Qualcuno potrebbe protestare, sostenendo che la posizione acquattata non è affatto comoda, ma è questo un altro dei suoi pregi: vi si tende a rimanere solo per il tempo strettamente necessario all’espletamento dei propri bisogni, il che significa che ciò evita di incappare nel grande errore numero due, ovvero restare a lungo seduti sul water. Così facendo, si crea infatti un’elevata pressione nella zona addominale con conseguente ristagno venoso e aumento di volume delle emorroidi.
Il terzo errore da cui guardarsi è trattenere ingiustificatamente lo stimolo della defecazione, pur avendo a disposizione un bagno ma evitandolo perché ritenuto sporco (es. toilette pubblica), scomodo o perché semplicemente si preferisce quello di casa: una situazione in cui probabilmente tutti, prima o poi, ci siamo ritrovati. Meglio però rinunciare a questa cattiva abitudine poiché, scegliendo di ignorare il bisogno, il cervello viene in un certo senso “allenato” a far tacere lo stimolo e ciò può portare, nel lungo periodo, a una maggiore suscettibilità nei confronti della costipazione.

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